domenica 12 settembre 2010

La pelle e l'invecchiamento (2)

Per rallentare l'invecchiamento cutaneo, dopo una corretta pulizia, dobbiamo occuparci della nutrizione della pelle.
Qualunque cosa succede al nostro organismo, si ripercuote sulla pelle e ne determina modificazioni. Anche un semplice raffreddore si evidenzia a livello cutaneo inducendo magari solo una transitoria disidratazione.
Il passare del tempo, poi, altera e rallenta i processi di riparazione e spesso il nostro organismo diviene carente di alcuni nutrienti per cattive abitudini alimentari, per malattie dell'apparato digerente, o per diminuita capacità di assimilare le sostanze nutrienti fondamentali.
Quindi per nutrire correttamente la nostra pelle, dobbiamo identificare il più possibile ciò di cui ha bisogno in quel momento. Anche la migliore crema, a più costosa e avveniristica, può risultare inefficace perché non adatta a quel MOMENTO BIOLOGICO della nostra cute.
Come facciamo ad identificare questo MOMENTO BIOLOGICO?
Osserviamo attentamente e con costanza la nostra pelle: può essere disidratata, inspessita, irritata, rilassata e rugosa, può presentare macchie o couperose ecc ecc.
Analizziamo con onestà le nostre abitudini di vita: ALIMENTAZIONE (frettolosa, monotona carente?) il SONNO (carente, discontinuo, disturbato?) le piccole o grandi PATOLOGIE che ci colpiscono in quel momento (e le medicine che assumiamo) le ALLERGIE (o solo le ipereattività che manifestiamo in quel momento ad alcune sostanze).
Possiamo per questo farci aiutare da un medico che ci aiuti ad identificare le cause delle alterazioni evidenti della nostra pelle.
Ma solo eliminando con pazienza e costanza le cause, possiamo ritornare ad avere una pelle in armonia con la nostra età biologica.
A quel punto possiamo intervenire con quella che viene definita SUPPLEMENTAZIONE, cioè cerchiamo di fornire alla nostra pelle con cure cosmetiche di vario genere e integratori ciò che le manca in quel momento.
Realizziamo così un nutrimento costante ed efficace necessario IN QUEL MOMENTO.

Angeladea Fantozzi, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Milano


giovedì 9 settembre 2010

La pelle e l'invecchiamento (1)

La pelle è il nostro fantastico e potente scudo che ci isola e ci difende dal mondo esterno. Poiché spesso è impossibile modificare l'ambiente che ci circonda e che la aggredisce di continuo, dobbiamo almeno imparare a trattarla con attenzione, senza inutili e aggiuntivi attacchi alla sua integrità. La pulizia della pelle molto spesso viene praticata senza tener conto delle sue caratteristiche e necessità.
La pelle è ricca di ghiandole sebacee che producono sostanze grasse, di ghiandole sudoripare che producono sudore (meccanismo importante per il mantenimento di una giusta temperatura interna, per l'eliminazione di scorie ecc).
Il suo strato più esterno detto corneo, più o meno spesso, si esfolia continuamente. Bisogna rispettare tali caratteristiche e altre che qui non evidenziamo, evitando assolutamente un igiene costantemente aggressiva.
La famosa acqua e sapone molto spesso è negativa poiché l'acqua dura e un sapone troppo sgrassante privano la pelle del suo film idrolipidico che è come una pellicola che la mantiene morbida ed idratata. Tanto tempo fa esisteva la credenza che lavarsi portava le malattie. Non è ovviamente vero ma è indiscutibile che una detersione potente e costante oltre che inutile è sicuramente dannosa. Ci si ritrova con la cute irritata, che tira e che dobbiamo trattare con sostanze che l'aiutano a ritrovare la normalità. Inoltre il costante impoverimento di preziose sostanze che comunque a volte non siamo in grado di reintegrare, la segna visibilmente, invecchiandola. La prima regola per prevenire il suo invecchiamento è, quindi un'igiene corretta, MAI eccessiva, e la conoscenza corretta di che tipo di pelle possediamo, quali i suoi punti di forza e quelli di debolezza. Pelle grassa, pelle secca, pelle mista, pelle sensibile, pelle sottile, pelle spessa, con le varianti del momento: pelle asfittica, pelle disidratata, pelle inspessita, pelle rugosa, pelle discheratosica ecc.

Evitare quindi di essere noi stessi ad aggredirla costantemente.

Parleremo in seguito anche delle continue e costanti aggressioni esterne che la nostra pelle subisce.

Angeladea Fantozzi, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Milano

martedì 7 settembre 2010

Come si fa a stabilire l'età di un individuo?

Come si fa a stabilire con buona approssimazione l'età di un individuo anche guardandolo da lontano?
La risposta è nella postura, e nel modo di camminare.
La colonna vertebrale subisce notevoli modificazioni, si appiattisce, si accorcia, le grandi articolazioni subiscono un processo degenerativo più o meno marcato, il che comporta un conseguente aspetto apparentemente stanco ed affaticato.
Anche in assenza di patologie rilevanti, artrosi artrite,malattie reumatiche ecc, il cambiamento della posture è evidente e in genere prelude l'insorgenza delle normali patologie degenerative.
La prevenzione è fondamentale per contrastare e rallentare al massimo tale inevitabile fenomeno e purtroppo l'intervento farmacologico in tale situazione è modesto e non risolutivo.
Siano motivazioni di salute o estetiche (un viso senza rughe può ben poco in un fisico curvo ed atonico) l'atteggiamento risolutivo in ambedue i casi risiede in una attività fisica mirata a contrastare posture scorrette, far lavorare tutta la muscolatura, ridare tonicità agli addominali (il binomio schiena curva ed addominali rilassati è costante) contrastare osteoporosi e degenerazione delle cartilagini delle articolazioni.

Angeladea Fantozzi, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Milano

lunedì 6 settembre 2010

Prevenire e meglio che curare

Prevenire è meglio che reprimere: se si applica questo principio alla medicina, si dice che “prevenire è meglio che curare”.
Ma la prevenzione non è una medicina che si trova in farmacia, nessun medico può prescriverla ma solo fornire gli strumenti di conoscenza che indicheranno il percorso da seguire per realizzarla.
La prevenzione non riguarda soltanto i fenomeni dell'invecchiamento, si può e si deve fare prevenzione in ogni periodo della vita.
E' però evidente che il trascorrere del tempo mette a dura prova l'intero organismo ed il motore umano necessita di maggiori attenzioni per riparare e contrastare i normali processi di alterazione delle varie funzioni.
Pertanto la prevenzione può essere considerata una terapia antietà (antiaging).
Ognuno può e deve praticare una corretta prevenzione ma il medico può solo fornire informazioni tecniche a riguardo: la prevenzione è una terapia affidata ad ognuno e lo strumento per praticarla è una corretta conoscenza del nostro corpo e delle sue funzioni.
In ogni periodo della vita il nostro organismo cambia si evolve o si involve, si adatta e si trasforma: conoscere questo processo aiuta l'adattamento armonico del nostro corpo al momento biologico che si vive.
Più conosceremo ogni cambiamento, più facilmente adatteremo il nostro organismo alle mutate condizioni e realizzeremo della medicina preventiva limitando la medicina curativa.
Pertanto la conoscenza deve essere considerata l'unico vero strumento per praticare la prevenzione e mantenerci in buona salute.


Angeladea Fantozzi, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva, Milano